Chi sono, Francesca Alberico fotografa di matrimonio

Ciao,
sono Francesca

Sono una fotografa di matrimonio, sono genovese e vivo vicino al mare insieme ad Andrea e a Manù, la nostra Lagotta riccioluta e decisamente teppista, ma che ci ha rubato il cuore.

Sono una persona sensibile, curiosa e attenta. Nel lavoro sono precisa e pretendo molto da me stessa, perché sento profondamente la responsabilità di raccontare un giorno che non potrà essere ripetuto.

Ma sono anche una persona semplice: basta una pizza per rendermi felice, una canzone nelle orecchie per accompagnare la giornata e un pallone tra i piedi per farmi staccare davvero da tutto.

Il bouquet della sposa
Francesca Alberico, fotografa di matrimonio a Genova
Francesca al lavoro durante un matrimonio

Il mio percorso

Dal design
alle storie vere

Sono laureata in Design, e per anni la mia strada sembrava un’altra: arredamento d’interni, linee pulite, spazi da immaginare. Poi uno studio con cui collaboravo mi ha chiesto di fotografare un matrimonio.

Ci ho messo poco a capire che quello che cercavo come la cura della composizione, l’attenzione al dettaglio, la capacità di raccontare qualcosa attraverso le immagini lo trovavo anche lì, in un modo ancora più vivo. Ho lasciato la grafica e il design, e ho iniziato a fotografare matrimoni: sono passati oltre 16 anni, e nel 2016 ho aperto la mia partita IVA.

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Il mio modo di vedere la fotografia

Non cerco la fotografia perfetta.
Cerco la verità.

Non cerco la fotografia perfetta o costruita per sembrare la pagina di una rivista. Cerco qualcosa di molto più importante: la verità di quello che ho davanti.

Il mio stile è il reportage: racconto quello che accade, senza pose costruite o situazioni studiate a tavolino. Il giorno del matrimonio non è mio, è vostro! Il mio compito è esserci con discrezione e restituirvelo com’è stato davvero, dagli sguardi degli sposi alle risate degli invitati.

Voglio che, guardando le vostre fotografie, possiate riconoscere voi stessi, le persone che amate e l’atmosfera che avete vissuto. Voglio che possiate ritrovare non soltanto quello che è successo, ma anche come vi siete sentiti.

Per questo amo i matrimoni curati e pieni di personalità, nei quali l’attenzione ai dettagli non toglie spazio alle relazioni, alla spontaneità e al piacere di stare insieme.

Attraverso le mie immagini pulite e dai colori avvolgenti, resta sempre al centro ciò che conta: le persone e quello che accade tra loro.

Bambina che fa la verticale tra gli invitati durante il ricevimento, foto in bianco e nero
La sposa scende le scale con l'abito sollevato e il velo sul capo
Sposi abbracciati in un prato al tramonto tra gli alberi
Bouquet di calle bianche appoggiato su una sedia antica in una sala con carta da parati damascata, foto in bianco e nero

Una storia completa

Un racconto
a 360 gradi

Il matrimonio non è fatto soltanto degli sposi.

È fatto anche di chi vi guarda mentre pronunciate le vostre promesse, di un genitore che cerca di trattenere l’emozione, degli amici che ridono insieme, dei bambini che corrono tra i tavoli e di tutti quei piccoli episodi che spesso accadono lontano dal centro della scena.

Il mio lavoro è tenere insieme questi momenti e trasformarli in una narrazione completa.

Fotografo voi, ma anche tutto ciò che vi circonda. Perché sono proprio le persone, le relazioni e le reazioni più spontanee a rendere ogni matrimonio diverso da tutti gli altri.

La giornata

Senza lo stress
delle fotografie

Durante il matrimonio seguo ciò che accade, senza imporre una sequenza di pose o interrompere continuamente il ritmo della giornata.

Cerco di essere presente con discrezione, lasciandovi il tempo di parlare, ridere, emozionarvi e stare insieme ai vostri ospiti. Non dovrete trascorrere ore davanti alla macchina fotografica o preoccuparvi continuamente di dove guardare e di come mettervi.

Dedichiamo comunque un piccolo momento alle fotografie di coppia, generalmente circa mezz’ora. In quel caso vi darò qualche semplice indicazione, senza chiedervi di interpretare qualcosa che non vi appartiene.

Le fotografie di gruppo si possono naturalmente fare, ma preferisco organizzarle in modo essenziale e su vostra richiesta, così da non sottrarre troppo tempo alla festa.

A seconda delle caratteristiche del matrimonio posso lavorare da sola oppure insieme a un secondo fotografo di fiducia, per seguire la giornata nel modo più completo e naturale possibile.

Bambino affacciato sul mare dalla terrazza del Castello Canevaro, foto in bianco e nero
La sposa nel parco con lo strascico
La sposa con il velo nel paesaggio
Il velo della sposa tra le sedie della cerimonia
Un abbraccio degli sposi in bianco e nero
La sposa con il bouquet

Prima del matrimonio

Prima di fotografarvi…
voglio conoscervi

Ogni coppia è diversa.

C’è chi è espansivo e chi è più riservato, chi ama stare al centro dell’attenzione e chi preferirebbe quasi scomparire davanti all’obiettivo. Non esiste un unico modo di fotografare tutti.

Per questo, prima del matrimonio, per me è importante ascoltarvi e capire chi siete. Durante la giornata osservo il vostro modo di stare insieme e adatto il mio approccio alle persone che ho davanti.

L’empatia è una parte fondamentale del mio lavoro. Mi aiuta a mettervi a vostro agio, a rispettare i vostri tempi e a raccontarvi senza forzature.

Non voglio farvi assomigliare alle coppie che ho già fotografato. Voglio che nelle immagini possiate ritrovare il vostro modo di guardarvi, di ridere e di vivere quella giornata.

Il mio modo di lavorare

Cosa mi
distingue


Uno stile riconoscibile

Immagini calde, avvolgenti, mai fredde o “da rivista” che si riconoscono a colpo d’occhio.


Un racconto a 360°

Non solo gli sposi, ma la giornata intera, con tutte le persone che la vivono.


Un lavoro selettivo

Scelgo matrimoni dove c’è cura del dettaglio e la possibilità di costruire una vera narrazione, senza la ricerca di uno stile patinato o impersonale.


Un affiancamento solido

Lavoro spesso insieme a Marco, con cui collaboro da oltre 10 anni, e a Giorgia con cui condivido la stessa sensibilità verso le famiglie e i bambini.

Fuori dall’obiettivo

Le cose semplici che mi fanno stare bene

Francesca Alberico nella luce del tramonto

Amo Genova, anche con il suo carattere testardo, e mi sento fortunata a vivere vicino al mare.

Ho una vera passione per il design e l’arredamento: cambierei casa ogni anno, anche se Andrea non sembra particolarmente entusiasta dell’idea.

Amo la musica e le piccole cose della vita. Sono anche una viaggiatrice curiosa: la Giamaica resta uno dei viaggi più belli della mia vita, e il Giappone è la prossima meta che sogno. Ma la mia passione più longeva è il calcio. Gioco da quando ero bambina e ancora oggi, quando ho bisogno di liberare la mente, mi basta una palla tra i piedi.

Tutto questo fa parte di me e, inevitabilmente, entra anche nel mio lavoro: la sensibilità, l’attenzione per le forme, l’amore per le storie vere e il desiderio di trovare bellezza nei momenti più semplici.

Il vostro racconto

Prima di fotografarvi…
voglio conoscervi.

Raccontatemi di voi, della giornata che state immaginando e delle persone che ne faranno parte.